Assicurazioni sul mutuo casa: Le banche presentano un primo ricorso al TAR del Lazio contro la modifica regolamento ISVAP
Il nuovo regolamento di Giannini vieta agli sportelli di assumere contemporaneamente la qualifica di beneficiari e di intermediari.
Una mina per gli accordi bancassicurativi Prima ha provato a richiedere al mercato assicurativo di autoregolamentarsi, ma non è successo nulla.
Alla fine l' Isvap ha deciso di intervenire d' autorità con un regolamento che promette di stravolgere il settore.
Il tema è quello delle polizze assicurative legate ai mutui o ai prestiti.
Prodotti che per esempio proteggono l' abitazione da incendio o assicurano la vita di chi ha contratto un mutuo o un prestito.
Polizze che, come rilevato anche da altre autorità di controllo, sono spesso salatissime.
L' Isvap aveva chiesto appunto al settore di darsi delle regole, e in effetti la nuova federazione Abi-Ania l' anno scorso aveva emanato delle linee guida per evitare eccessi e soprattutto evitare di bloccare la portabilità dei mutui solo per i costi eccessivi delle polizze.
Ma le compagnie di assicurazione non sembrano essersi adeguate e così l' Isvap è scesa in campo con una novità bomba: per risolvere alla radice il conflitto d' interessi, l' istituto guidato da Giancarlo Giannini ha deciso di vietare alle banche (che hanno in mano il 60% di questo mercato) di assumere contemporaneamente il ruolo di beneficiario delle polizze e di intermediario delle stesse.
In pratica, se il cliente andrà in banca a sottoscrivere un mutuo o un prestito, lo sportellista non potrà più offrigli una polizza assicurativa a garanzia di questi prodotti.
Una norma che rischia di stravolgere un mercato che vale 2 miliardi l' anno e di mandare all' aria i patti bancassicurativi che vedono in questo mercato una fonte importante di reddito.
Un intervento che l' Isvap non ha potuto evitare dopo aver scoperto, con una rilevazione sul mercato, che le banche chiedono in media commissioni pari al 49% del premio, con punte che arrivano addirittura all' 83%.
Ma non è tutto.
Per aumentare la trasparenza di questo settore l' Isvap ha anche obbligato le compagnie a riportare nei contratti con precisione tutti i costi che gravano sulle polizze e in caso di estinzione anticipata potranno essere trattenuti solo ed esclusivamente dei costi amministrativi che non devono essere comunque troppo alte da ostacolare la portabilità dei mutui.
