Assicurazioni Mutuo Casa / Chi siamo / News / STATISTICHE ASSICURAZIONE CASA

STATISTICHE ASSICURAZIONE CASA

Statistiche Assicurazioni CasaUna ricerca condotta da GfK Eurisko ha disegnato il quadro delle assicurazioni sulla casa in Italia. Soltanto il 26,5% dei capi-famiglia italiani ha stipulato una polizza assicurativa sulla propria casa. Il dato medio è particolarmente basso. Disaggregando il dato per area possiamo risalire al profilo tipo dell'assicurato. Nei centri urbani di medie dimensioni (100.000 – 500.000 abitanti) aumenta la propensione a stipulare un contratto di assicurazione sulla casa, in questi casi la percentuale degli assicurati sale al 32,5%.
Lo stesso accade nei piccoli centri urbani (fino a 5mila abitanti) dove la percentuale è leggermente più bassa, 31,6% dei possessori casa. Le polizze assicurative sulla casa sono invece poco acquistatenelle grandi città (oltre 500.000 abitanti) in cui soltanto il 18,8% dei possessori di un immobile ha sottoscritto una polizza di assicurazione casa. Analizzando l'età di chi stipula un contratto di assicurazione, prevale la fascia d'età compresa tra i 35 e i 65 anni. Sono spesso coppiecon figli e con un grado d'istruzione medio-elevato. Dal punto di vista geografico la propensione sale nelle regioni del nord Italia: Friuli Venezia Giulia (64,8%), Veneto (55,0%), Emilia Romagna (44,5%), Piemonte (43,3%), Lombardia (37,9%).
INDAGINE TECNOBORSA 2009: LA SICUREZZA DOMESTICA NELLE GRANDI CITTA’ ITALIANE
Alice Ciani; Lucilla ScelbaIndagine Tecnoborsa 2009 – Le famiglie italiane nelle sei grandi città e la sicurezza in casa. Tecnoborsa e CSEI-Centro Studi sull’Economia Immobiliare - http://www.tecnoborsa.com
Sicurezza
E’ stata pubblicata l’indagine “Le famiglie italiane nelle sei grandi città e la sicurezza in casa”, realizzata da Tecnoborsa, società consortile creata dalle Camere di commercio.L’indagine, basata su 2000 interviste a famiglie residenti a Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo e Genova, compie un’analisi sul tema della sicurezza fra le mura domestiche. In particolare, viene preso in considerazione l’atteggiamento degli italiani nei confronti di due specifiche nozioni di “sicurezza”: quella relativa al rischio di intrusione dall’esterno (cioè il furto o la rapina) e quella concernente il rischio di subire infortuni domestici.Per quanto riguarda il rischio di intrusione, la percezione di sicurezza di chi vive nelle grandi città è abbastanza elevata: circa l’80% degli intervistati si dichiara “molto sicuro” o “abbastanza sicuro” nella zona della città in cui vive (Genova è al primo posto e Napoli in retroguardia). Pur tenendo conto di tale percentuale, tuttavia, va segnalato che si sentono più sicuri gli abitanti a reddito medio-alto abitanti in zone lontane dalle periferie, dove invece aumenta il senso di insicurezza. La rapina è il rischio più temuto (da circa il 70% degli intervistati), seguita dal furto con scasso (17,2%) e dai danneggiamenti per scasso o atti vandalici (13,9%). Relativamente alle scelte assicurative, solo il 22,4% delle famiglie dichiara di avere stipulato una polizza a copertura del rischio di furto in abitazione; si tratta, per la maggior parte, di persone che hanno conseguito un titolo di studio egodono di una situazione economica di livello medio alto. Le città ove più elevata è la sensibilità nei confronti di questo strumento sono Milano, Genova e Torino; uno scarso ricorso all’assicurazione caratterizza invece Roma, mentre a Napoli l’attenzione nei confronti delle scelte assicurative è pressochè nulla. Risultano poco significative le risposte relative all’eventuale adozione di misure di protezione per la propria casa: il 73,5% degli intervistati si è rifiutato di rispondere, probabilmente per ragioni di “privacy”. Tra coloro che hanno risposto e risultano dotati di meccanismi/impianti di sicurezza, le preferenze vengono attribuite, in maggioranza, a porte blindate (73,8%) e sistemi d’allarme (51,4%).Per quanto riguarda infine gli incidenti domestici, la fuga di gas risulta il rischio più temuto per quasi metà delle famiglie italiane. Segue il rischio di incendio, segnalato dal 20% delle famiglie. Circa il 70% degli intervistati ha dichiarato di avere effettuato lavori per la messa in sicurezza degli impianti domestici: gli interventi hanno interessato l’impianto elettrico (nel 95,3% dei casi), l’impianto gas (90,8%) e quello idrico (83,1%). In questo senso, a Milano troviamo i più “previdenti”, a Roma e Napoli le percentuali meno elevate.Quanto alle coperture assicurative contro gli infortuni domestici, il 25% degli intervistati dichiara di esserne in possesso e che il valore di tale polizza supera quello della copertura contro i furti. Si tratta per lo più di persone residenti a Milano, Genova e Torino. Questo il fatto, che è già di per sé notevole. Ma ciò che lo studio della Commissione prima e il convegno poi hanno testimoniato pubblicamente ed irrevocabilmente, è che il ruolo degli agenti di intermediazione tra le imprese e gli assicurati non è sostituibile da nessun fai-da-te, da nessun operatore telematico o telefonico. E il riferimento cade soprattutto sul multipreventivatore Isvap-Mise che pone come unica discriminante il prezzo, senza tenere in alcun conto il fattore delle condizioni contrattuali.